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$Daniele Pellegrini

Calcolatore della pensione futura

6 minaggiornato il

Tre modi di partire: cinque domande senza documenti, la tua carriera periodo per periodo, oppure i dati del servizio INPS. In tutti e tre il risultato resta una stima.

Come vuoi calcolare?

Il calcolatore è per chi non ha ancora l'età della pensione di vecchiaia: chi è nato prima del 1960 ci è già arrivato.

Se hai contributi da prima del 1996, il calcolatore aggiunge la parte retributiva della pensione e ti chiede quanti anni di contributi avevi a fine 1995.

Dopo il primo lavoro: studio, disoccupazione, lavoro all'estero.

In euro, prima di contributi e tasse. Per esempio 40000.

Compila le cinque domande per vedere il risultato.

Il calcolatore della pensione futura stima quando si potrà uscire, quanto si prenderà al mese e quanto sarà rispetto all’ultimo reddito. Parte da cinque domande, dalla carriera scritta periodo per periodo o dai dati del servizio «La mia pensione futura» dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), e accanto a ogni numero scrive l’ipotesi da cui viene. Vale per chi ha il primo contributo dal 1996 e per chi prima del 1996 era dipendente privato e a fine 1995 aveva meno di 18 anni di contributi.

Restano fuori chi a fine 1995 aveva già 18 anni di contributi, chi prima del 1996 era autonomo o dipendente pubblico, l’anticipata ordinaria di chi ha cominciato dal 1996, le casse private dei professionisti e le rendite dei fondi pensione. Nel regime forfettario il netto è calcolato con le regole ordinarie, quindi il divario vero è più ampio. I dati che inserisci restano sul tuo dispositivo.

Come funziona il calcolatore

Il calcolatore accumula i contributi anno per anno fino all’uscita e li moltiplica per un coefficiente che dipende dall’età: è il sistema contributivo, quello che calcola la pensione sui contributi versati. Nel sistema misto, di chi ha contributi prima del 1996, si aggiunge una parte che vale, per ogni anno fino al 1995, una percentuale di uno stipendio di riferimento: gli ultimi anni prima della pensione, o una media fino alla pensione. Il calcolatore la stima dal reddito di oggi, all’indietro e in avanti, o dalla carriera a periodi. Il conto sta nella pagina sul calcolo della pensione nel sistema misto.

Si sceglie da dove partire. «Con cinque domande» chiede «Anno di nascita», «Anno del primo lavoro con contributi», «Reddito lordo annuo di oggi», «Tipo di lavoro» e «Anni senza contributi, circa». Chi ha cominciato prima del 1996 trova anche «Anni di contributi a fine 1995», dall’estratto conto contributivo dell’INPS, e «Requisito dell’anticipata ordinaria»; per il misto deve essere oggi dipendente.

«Con la tua carriera, a periodi», per chi ha cambiato lavoro o stipendio, chiede per ogni periodo l’anno d’inizio, il «Tipo di lavoro» e lo stipendio lordo del suo ultimo anno, in lire fino al 2001. Gli altri anni si ricostruiscono.

«Con i dati del servizio INPS», solo per chi ha cominciato dal 1996, al posto del tipo di lavoro chiede il «Montante di questa gestione», cioè i contributi accumulati in ogni fondo dell’INPS in cui si è versato. Dove trovarlo sta nella pagina su La mia pensione futura INPS.

Il conto procede in euro di oggi, in quattro passi.

  1. Ogni anno il montante cresce per la rivalutazione, legata alla crescita dell’economia, e riceve la parte del reddito fissata dall’aliquota di computo: oggi il 33% per un dipendente, per gli anni passati quella di allora.
  2. Per chi ha cominciato dal 1996 il calcolatore cerca l’anticipata contributiva, che chiede una prima rata di almeno 3 volte l’assegno sociale, la vecchiaia e la vecchiaia senza soglia d’importo; per chi ha contributi prima del 1996, la vecchiaia e l’anticipata ordinaria. Le età sono di legge fino al 2028, poi stime della Ragioneria generale dello Stato; un’uscita slitta se mancano contributi o importo. I contributi figurativi contano come quelli versati.
  3. All’uscita il montante si moltiplica per il coefficiente di trasformazione di quell’età; nel misto si aggiungono le due quote fino al 1995. La pensione lorda si divide per 13 mensilità.
  4. Pensione e ultimo reddito passano al netto con l’imposta sul reddito (IRPEF) del 2026, senza addizionali. Dal reddito si tolgono anche i contributi a carico; per i dipendenti entrano il taglio del cuneo fiscale e il trattamento integrativo. Il netto mensile si mostra su 12 mensilità.

Il risultato dice quando si può uscire, quanto si prende, il tasso di sostituzione — la pensione divisa per l’ultimo reddito — e quanto la pensione netta resta sotto l’ultimo reddito netto ogni mese.

💰 Un esempio svolto. Marta, un caso costruito, è una dipendente nata a gennaio 1986, con 36.000 € lordi nel 2026 e 160.000 € di montante a fine 2025. Con il montante che cresce dello 0,5% l’anno oltre l’inflazione e lo stipendio dell’1%, esce in vecchiaia nel 2055 con 616.529 €; per 5,608% fanno 2.660 € lordi al mese su 13, 2.205 € netti su 12, il 72,0% dell’ultimo stipendio. Il calcolatore, con ipotesi sue, dà numeri un po’ diversi. Il caso sta nella pagina su quanto prenderò di pensione.

Le ipotesi dei tre scenari

Ogni numero si calcola con uno di tre scenari, scelti in «Con quali ipotesi»: Centrale di partenza, Prudente e Ottimista come alternative. Sotto il risultato una riga dice sempre fra quale minimo e quale massimo sta la pensione lorda nei tre scenari.

Ipotesi Prudente Centrale Ottimista
Coefficiente all’uscita più basso: un anno di vita in più del previsto entro il 2070, con l’età di uscita ferma quello che oggi vale a un’età più bassa di quella di uscita, di quanto sarà salita l’età di vecchiaia quello di oggi all’età a cui si esce, il più alto
Rivalutazione del montante 0,25 punti l’anno meno del centrale, dal 2035 ricostruita dal servizio INPS fino al 2034, poi ferma all’ultimo valore, 0,44% l’anno 0,25 punti l’anno più del centrale, dal 2035
Età di uscita di legge fino al 2028, poi stima della Ragioneria uguale uguale
Crescita del reddito ricostruita dal servizio INPS uguale uguale
Aliquote, imposte, mensilità aliquote di ogni anno per il passato, del 2026 per il futuro; IRPEF 2026; 13 mensilità uguale uguale

Lo scenario centrale è quello che più somiglia al simulatore dell’INPS. Come si stima il coefficiente futuro sta nella pagina sul coefficiente di trasformazione futuro.

Fonti